where I start to run away...finally
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L'equilibrio, questo strano concetto che ancora devo capire cosa sia di preciso, dove si trova? Eh?
Sono in pace con il mondo.
Ancora devo capire se sia più per il freddo glaciale che neanche al Polo.
O per il sonno. O per il raffreddore, anche.
Ma tant'é.
| Your Power Color Is Magenta |
You energize yourself and push others to suceed. At Your Lowest: You feel frustrated and totally overwhelmed. In Love: You are suprised by who you attract. You're a love magnet. How You're Attractive: Open and free spirited, people want to explore the world with you. Your Eternal Question: "What is my next source of inspiration?" |
Forte della mia nottata sofferta, con alle spalle le classiche fatiche del buongiorno autunnale ed il rifiuto corneo di adempiere ad uno dei cinque sensi fondamentali, mi appresto ad affrontare il mio nemico n° 1, la vittima delle mie fantasie sadomaso dove io grande dominatrice e lui bestiolina strisciante e tremante, il grande burocrate a capo dell'ufficio contabile.
200 Litri.
Limpidi, brillanti, freschi.
Sto godendo internamente così tanto che si sentono le fusa da lontano, son cose.
E intanto sto chiaramente progettando i prossimi.
Di prassi disabilito la coerenza nelle giornate ventose.
Emisfero destro di ottimo umore ma comunque borderline causa risveglio mattutino incompatibile con le sue esigenze, lato cerebrale sinistro con la scritta 'sfida' lampeggiante.
La perfezione sarà anche una forma di morte ma a volte é di un'utilità rara.
..and honey you should know, that I could never go on without you,
green eyes.
Attention please.
I've got COLDPLAY in my pocket and I'm bringing them home.
Ora.
Tralasciando un attimo la mia scompostezza neuronale.
Un pensiero per te.
Sì. Proprio per te.
Te che questa sera sarai li con me anche se fisicamente non ci sei.
Che con le parole sei decisamente molto più bravo di me, ma il concetto, quello, é sempre lo stesso.
Mettiamola così: i folli vanno assecondati.
Ho un impellente bisogno di un infermiere.
Obbiettivo di ieri: passare una tranquilla e rilassante serata casalinga.
Sottovalutando la forza sovversiva dei ricordi, prendo quel disco con quelle tracce con quel profumo e mi faccio violenza in modo gratuito.
E vado avanti ad oltranza. Che il dono della sintesi o ce l'hai o non ce l'hai.
Ore 18:20 enecefalogramma piatto.
Ho -inspiegabilmente e contro ogni logica- fatto un sacco di complimenti agli ingegneri.
Un lunedì da segnare sul calendario insomma. Son cose.
Apprezzo l'ostinazione di alcune persone che conoscono il mio orologio biologico da anni nel provare ancora a chiamare alle 8.30 del mattino convinte di trovarmi in uno stato diverso da quello di un'ameba assonnata.
Profonda sindrome premestruale.
L'aiutante / tuttofare della ditta deve essere un parente alla lontana di Monk. In cinque minuti mi ha allineato al millimetro tutte le scrivanie vuote che sovrastano il mio habitat. Mi mettono ansia questi esseri vagamente maniacali.
-che poi io sia una piccola Bree in miniatura, amore per le armi compreso, non ha nessuna importanza-
Equilibrio é entrare in una videoconferenza d'ufficio con il nome di Hello Kitty.
La verità è che paradossalmente la strategia migliore per ritrovare la strada nella nebbia è godersi la nebbia.
Così disse l'oroscopo, almeno.
Nel frattempo, sono sempre latitante, in viaggio, in ufficio anche ma con la valigia sotto la scrivania. E mi godo il momento, che non so bene dove e verso cosa stia andando, ma mi piace assai.
È un dato di fatto.
Sto al mattino come i miei due gatti all'acquagym.
Capita di fermarsi un attimo. E magari riflettere, anche.
Ma.
Osservando alcune unità con cui condivido 8 (sì eh?) ore lavorative al giorno mi rifiuto di credere che appartenessero tutte ad ogni mio gruppo karmico antecedente.
E non sono acida oggi, sia chiaro.
Stamattina mi sono svegliata e il mondo era logorroico.
Sto.
Tremendamente felice e latitante.
Ora, se riesco a mettere in atto la fuga prevista, olio le rotelline del trolley nascosto sotto la scrivania e parto per l'ennesima trasferta romana..
Lezione numero uno.
Quando il capo sogghignando ti chiede se per caso ti stia facendo lavorare troppo, tu non dovresti rispondere che no, può stare tranquillo, ce la puoi fare e poi é tutto così interessante. Appunto. Che interessante lo é davvero, non fosse per il fatto che negli ultimi giorni vedi la luce del sole entrare dalle finestre ma, per una serie di coincidenze non ancora del tutto appurate, quando arrivi in ufficio e quando te ne vai a casa la sera é sempre inesorabilmente buio. Però. Però ti piace, tanto. E ridi. E stai bene, anche.
Da ieri poi, ho quattro simpatici gamberetti che mi osservano da un angolo della scrivania e mi scherniscono esibendosi in salti carpiati e piroette varie mentre lotto affannata con le montagne di carta. Son cose.
Comunicazione di servizio.
Ho appena cominciato uno sciopero della fame causa riduzione dello spazio vitale in ufficio.
L'acidume si sta impossessando di me inesorabilmente.
E capita così, a volte, che in giornate in cui non sai bene come stai cosa fai dove sei con chi, arriva quella cosa che aspettavi da giorni.
Che anche se il contenuto ti risulta -in parte- ancora incerto -e, per il restante, allo stato liquido- non stai più nella pelle e ti ritrovi a saltellare come fossi tornata bambina.
Lui, lui é pazzo di lei, é per questo che non sa più darsi pace.
Lui, lui é il gioco di lei. Tanto buona ma più furba di una zingara.
Lei, lei é sale, fa male, ma porta quella cosa in più quando c'é poco sapore
Amore e sale di una vita che ha senso solo quando il godimento é buono e lento..
(Biagio_Antonacci)
Io, io ascolto e annuisco. Brividi che mi pervadono e pensieri che mi avvolgono stretta. E sorrido, anche.
LaLillo: Chissà se sono ancora capace a rollar sù..
C.: ..
LaLillo: Ecco. Ho già fatto la prima cazzata. Uff.
C.: ..
LaLillo: Tu mi aiuti in extremis vero?
C.: ..mh mh
LaLillo: Art Attack!
C.: ..Eh?
LaLillo: Art Attack! La faccio stare insieme con la graffettatrice di Hello Kitty!
C.: ..
E ridi. E che bello vederti ridere così. Bicchiere di vino bianco in mano, cena cinese ancora da digerire, occhietti lucidi e saltellante per il mio salotto. Bello, davvero, sì sì.
frrr frrr frrr